Nº 003 Vol. CCXIX
La Pescata
wed, 29 jul 2026 Edizione · IT
Periodico irregolare di letture casuali

La Pescata

Articolo estratto a sorte — & — Prezzo · Gratuito
◉ Pescato a sorte

Solo founder, stack solitario

Lo stack di un indie hacker non è una scelta tecnica, è un autoritratto. Dimmi che database usi e ti dirò quanti weekend hai lasciato alla tua compagna negli ultimi sei mesi. Dimmi che hosting hai scelto e ti dirò quanto credi davvero a quello che stai costruendo.

Sono partito con Kubernetes perché lo conoscevo dal lavoro grosso. Tre serate a debuggare ingress e una mattina mi sono visto allo specchio: cinque utenti, un cluster da venti euro al mese, una fattura emotiva da centinaia. Ho spento tutto. Ho messo Postgres e Caddy su un VPS da quattro euro. La latenza è scesa, perché era scesa la latenza fra il pensiero e l'esperimento.

La regola che mi do oggi è una sola: tutto ciò che richiede di aprire più di due tab nello stesso istante è già una forma di tassa sulla mia futura energia. Boring stack. Boring deploy. Boring monitoring. La noia tecnica è il sussidio che paghi al te stesso del prossimo anno, quello che dovrà ancora avere voglia di aprire il portatile la domenica sera.

Symfony, Postgres, Stimulus, un singolo container, un singolo file di deploy. Non è glamour. Non finisce sui talk. Ma alle tre di notte, quando un cliente francese mi scrive che non riesce a fare login, io riesco a sistemare la cosa in venti minuti senza svegliare nessuno. Quella è la vera caratteristica enterprise di uno stack indie: la possibilità di andare a dormire.

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